Marketing in politica: l'importanza di un brand politico e di un immagine coordinata







Siamo abituati ad utilizzare il termine marketing più in ambito economico che in quello politico.
Se la politica viene intesa come quel processo mediante il quale si sostanzia l’esercizio di un potere decisionale che si inquadra nell’ambito del policy-making, allora ci si rende conto che i termini di marketing e politica non sono del tutto distanti tra loro, in quanto il risultato di determinate decisioni o di programmi rappresenta un output (prodotto finale)  offerto agli elettori da parte dell’attore politico.
Di recente, il termine di marketing politico è stato introdotto nel sistema partitico di stampo anglosassone e fa riferimento alla capacità da parte dei partiti politici di reclamizzare il proprio prodotto politico durante la campagna elettorale cercando di essere credibili dinanzi agli occhi dell’elettorato al fine di conseguire quel volume di consensi sufficiente a garantire l’ascesa al potere politico.
Il marketing politico non è solo strategia d’immagine ma anche la capacità di usare un linguaggio semplice, e al tempo stesso esauriente, efficace e accessibile a tutti. Il prodotto politico che viene reclamizzato deve essere in grado di soddisfare le esigenze di una fascia di elettorato che sia quanto più ampia possibile.
Il marketing politico consente di tenere sotto analisi il comportamento elettorale, di riconoscere il potenziale elettore e fargli pervenire un messaggio cercando di fornire un valido sostegno alla politica nell’essere efficace nel dialogo con l’opinione pubblica.

Chiaramente questo strumento può essere anche usato per il perseguimento di fini non coincidenti con l’interesse pubblico, ma come ogni cosa che faccia parte della vita dell’uomo, esso non è né positivo né negativo, in quanto tutto dipende da come viene usato. Il marketing sia in ambito politico che economico è uno strumento capace di soddisfare bisogni umani.

Obiettivo dell’impresa è di soddisfare bisogni umani seguendo le regole che sono alla base del mercato. Lo scopo da parte dei partiti politici è quello di conseguire il potere agendo in conformità delle leggi democratiche dello stato. Sia per l’una che per l’altra istituzione risulta di fondamentale importanza la propensione a procacciare la competenza per offrire ciò che richiede il mercato e la capacità di rendere noto al mercato scelto che si dispone di una competenza del genere.
In ciò si sostanzia il ruolo del marketing a prescindere dal campo in cui viene impiegato, con tutto il suo arsenale tradizionale che va dalla grancassa degli spot televisivi fino alla creazione di un'immagine coordinata.

Fa parte del marketing politico anche la branca della brand e image reputation, che consente nel dare uno spin positivo alle notizie o mettere in evidenza anche il contraltare di quelle negative,, così come fatto dal Giornale con Marco Tronchetti Provera dopo che è stato indagato per il caso Telecom, o viceversa mettere in risalto quelle negative, così come fatto dall'Espresso col "caso" Grillo.

.Destinatario del prodotto politico è il consociato che non sempre può conoscere a priori la bontà del prodotto offerto dal partito a cui è stato prestato il consenso e la presenza delle competenze che l’attore politico ritiene di possedere e che comunica in sede di campagna elettorale. Il consumatore/utente, invece, ha un approccio diretto che gli consente di conoscere a priori se esistono o no le competenze promesse da parte di un’azienda quando vengono usati determinati strumenti propagandistici.